{"id":960,"date":"2022-12-21T08:08:26","date_gmt":"2022-12-21T08:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariseproject.eu\/italy\/?p=960"},"modified":"2022-12-21T08:35:19","modified_gmt":"2022-12-21T08:35:19","slug":"i-cambiamenti-climatici-la-sostenibilita-e-il-bim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariseproject.eu\/italy\/blog\/i-cambiamenti-climatici-la-sostenibilita-e-il-bim\/","title":{"rendered":"I cambiamenti climatici, la sostenibilit\u00e0 \u00e8 il BIM"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;107339&#8243;]<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere. L\u2019industria edile \u00e8 una delle maggiori responsabili dell\u2019impronta ecologica, ed \u00e8 ora che cominci coraggiosamente a ripensare ad ogni suo singolo processo. \u00c8 fondamentale che tutti i progettisti nell\u2019industria comincino a contribuire alla transizione verso un modo di progettare che non pesi negativamente sui cambiamenti climatici in atto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019industria del cemento, da sola, \u00e8 al terzo posto per la produzione di CO2 dopo i paesi della Cina e gli USA. Perch\u00e9 non basta progettare edifici ad energia zero, bisogna anche ridurre l\u2019uso di materiali che portino ad aumentare l\u2019inquinamento e all\u2019eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Bisogna prevedere dei piani per il riutilizzo ed il riciclo. Per quanto possibile, i materiali da riciclare dovrebbero derivare dai rifiuti, e non solo quelli provenienti dalla demolizione degli edifici.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image media=&#8221;962&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;172946&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;108704&#8243;]<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A Copenaghen, durante la conferenza organizzata il 7 dicembre da KEA (Copenhagen School of Design &amp; Technology), \u00e8 stata sottolineata l\u2019importanza che architetti e ingegneri considerino l\u2019uso dei materiali appropriati gi\u00e0 in fase di progettazione preliminare. Bisogna ridurre l\u2019uso del cemento armato a quegli edifici e strutture che realmente lo necessitano e dove le soluzioni alternative possono essere anche pi\u00f9 performanti. \u00c8 anche necessaria la riutilizzazione del materiale derivante dalle demolizioni in modo selettivo ed intelligente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In Francia e in Danimarca, in applicazione delle raccomandazioni europee per la riduzione dell\u2019impronta ecologica, la legge prevede che la CO2 totale prodotta venga dichiarata. Non solo come LCA e cio\u00e8 una semplice certificazione di quanta CO2 quella particolare opera edile produce, ma \u00e8 anche richiesto di giustificare la scelta operata sui materiali, che devono apportare una produzione di CO2 minore rispetto alle soluzioni alternative.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Durante il dibattito seguito alla conferenza si \u00e8 fatto notare giustamente che i materiali \u201cvergini\u201d hanno spesso un costo minore di quelli riciclati perch\u00e9 il processo di produzione dalle materie prime \u00e8 pi\u00f9 semplice rispetto al riciclo di materiali esistenti, soprattutto se non se ne conosce la composizione. Presto per\u00f2, per incentivare al riciclo, sar\u00e0 introdotta una tassa sulla produzione di CO2 che render\u00e0 il prezzo delle due scelte comparabile e sar\u00e0 possibilmente pi\u00f9 vantaggiosa verso i materiali riciclati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In Danimarca sono stati anche creati dei casi pilota in cui, ad esempio, al posto di una grande scuola in disuso, \u00e8 stata concessa la realizzazione di un asilo nido a patto che si utilizzassero i materiali derivanti dalla demolizione. Al posto della vecchia scuola ora ci sono due campi di calcio ed un asilo nido realizzato con criteri di sostenibilit\u00e0 e ad impatto zero. Questo grazie al risparmio di materiale \u201cvergine\u201d che normalmente domanda un grosso contributo energetico, sia in produzione che per il trasporto. Il legno, inoltre, \u00e8 ritornato ad essere la prima scelta, sia per le nuove case che per quelle da riqualificare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 stato anche discusso il ruolo ed il contributo del BIM in tutto questo. \u00c8 stato mostrato un software che permette di valutare l\u2019impronta di CO2, cos\u00ec come gi\u00e0 esistono software 4D e 5D che permettono di valutare tempi e costi. Ogni prodotto viene collegato con la sua impronta ecologica e cio\u00e8 con l\u2019anidride carbonica prodotta per la sua realizzazione. In questo modo \u00e8 possibile, per il progettista, attribuire un valore reale all\u2019impronta ecologica dell\u2019intero edificio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 chiaro che il ruolo dei produttori di materiali diventa sempre pi\u00f9 fondamentale. Devono passare dal fornire i valori che certifichino l\u2019\u201cimpronta ecologica\u201d in semplici pdf, alla trasmissione di dati che siano direttamente leggibili dai software di progettazione. Per permettere ci\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 disponibile il bSDD, e cio\u00e8 un servizio che buildingSMART Internazionale mette a disposizione per \u201ctradurre\u201d qualsiasi propriet\u00e0 e geometria in un dato leggibile dai software di modellazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Essenzialmente basta collegare tali propriet\u00e0 e valori all\u2019elemento alla quale la si vuole associare. Per esempio, la propriet\u00e0 \u201cmuro\u201d potr\u00e0 essere collegata a cemento armato, mattone pieno, mattone cavo, legno lamellare, pannello riciclato e cos\u00ec via alla quale il produttore dovr\u00e0 associare la propriet\u00e0 \u201cCO2\/metrocubo\u201d ad essa corrispondente. Il software, a quel punto, pu\u00f2 calcolarne direttamente l\u2019impronta finale.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image media=&#8221;963&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;141942&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;195635&#8243;]<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Cambiando il materiale, in pochi click, automaticamente il valore finale sar\u00e0 aggiornato e sar\u00e0, a quel punto, semplice poter selezionare la scelta pi\u00f9 ecologica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il cammino da fare \u00e8 per\u00f2 ancora molto lungo. Bisogna, ad esempio, lavorare a dei nuovi strumenti legislativi che favoriscano questo approccio. Nei bandi pubblici bisogner\u00e0 che l\u2019impronta ecologica abbia un peso nella selezione, in modo che i progettisti siano incentivati a percorrere questa strada, cos\u00ec come sar\u00e0 importante aiutare i piccoli produttori di materiali riciclati a certificare i propri prodotti con il marchio CE per poterli immettere nel mercato. Sar\u00e0 necessario, inoltre, formare correttamente costruttori e forza lavoro perch\u00e9 utilizzino propriamente questi nuovi prodotti. Bisogner\u00e0 infine supportare la ricerca in questo settore.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image media=&#8221;964&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243; uncode_shortcode_id=&#8221;755398&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;114830&#8243;]<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questi temi saranno trattati anche durante il prossimo Summit di buildingSMART International, che si terr\u00e0 a Roma dal 27 al 30 marzo 2023. Tutti i capitoli europei di buildingSMART si incontreranno, in questa occasione, anche con la Commissione Europea (DG Growth) per lavorare insieme affinch\u00e9 una parte dei notevoli finanziamenti previsti per il settore edile siano indirizzati a queste attivit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Invitiamo quindi progettisti, produttori e costruttori ad iscriversi, per dare forza al nostro capitolo e alle proposte che svilupperemo sia all\u2019interno di buildingSMART che a livello della Comunit\u00e0 Europea.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vi invitiamo infine a partecipate numerosi al Summit di Roma, aperto a tutti gli interessati del settore, soci e non soci.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Presentazione e immagini di Lene Espersen\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Testi di Anna Moreno e Caterina Nissim<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;107339&#8243;] Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere. 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