I cambiamenti climatici, la sostenibilità è il BIM

Non c’è più tempo da perdere. L’industria edile è una delle maggiori responsabili dell’impronta ecologica, ed è ora che cominci coraggiosamente a ripensare ad ogni suo singolo processo. È fondamentale che tutti i progettisti nell’industria comincino a contribuire alla transizione verso un modo di progettare che non pesi negativamente sui cambiamenti climatici in atto.

L’industria del cemento, da sola, è al terzo posto per la produzione di CO2 dopo i paesi della Cina e gli USA. Perché non basta progettare edifici ad energia zero, bisogna anche ridurre l’uso di materiali che portino ad aumentare l’inquinamento e all’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Bisogna prevedere dei piani per il riutilizzo ed il riciclo. Per quanto possibile, i materiali da riciclare dovrebbero derivare dai rifiuti, e non solo quelli provenienti dalla demolizione degli edifici.

A Copenaghen, durante la conferenza organizzata il 7 dicembre da KEA (Copenhagen School of Design & Technology), è stata sottolineata l’importanza che architetti e ingegneri considerino l’uso dei materiali appropriati già in fase di progettazione preliminare. Bisogna ridurre l’uso del cemento armato a quegli edifici e strutture che realmente lo necessitano e dove le soluzioni alternative possono essere anche più performanti. È anche necessaria la riutilizzazione del materiale derivante dalle demolizioni in modo selettivo ed intelligente.

In Francia e in Danimarca, in applicazione delle raccomandazioni europee per la riduzione dell’impronta ecologica, la legge prevede che la CO2 totale prodotta venga dichiarata. Non solo come LCA e cioè una semplice certificazione di quanta CO2 quella particolare opera edile produce, ma è anche richiesto di giustificare la scelta operata sui materiali, che devono apportare una produzione di CO2 minore rispetto alle soluzioni alternative.

Durante il dibattito seguito alla conferenza si è fatto notare giustamente che i materiali “vergini” hanno spesso un costo minore di quelli riciclati perché il processo di produzione dalle materie prime è più semplice rispetto al riciclo di materiali esistenti, soprattutto se non se ne conosce la composizione. Presto però, per incentivare al riciclo, sarà introdotta una tassa sulla produzione di CO2 che renderà il prezzo delle due scelte comparabile e sarà possibilmente più vantaggiosa verso i materiali riciclati.

In Danimarca sono stati anche creati dei casi pilota in cui, ad esempio, al posto di una grande scuola in disuso, è stata concessa la realizzazione di un asilo nido a patto che si utilizzassero i materiali derivanti dalla demolizione. Al posto della vecchia scuola ora ci sono due campi di calcio ed un asilo nido realizzato con criteri di sostenibilità e ad impatto zero. Questo grazie al risparmio di materiale “vergine” che normalmente domanda un grosso contributo energetico, sia in produzione che per il trasporto. Il legno, inoltre, è ritornato ad essere la prima scelta, sia per le nuove case che per quelle da riqualificare.

È stato anche discusso il ruolo ed il contributo del BIM in tutto questo. È stato mostrato un software che permette di valutare l’impronta di CO2, così come già esistono software 4D e 5D che permettono di valutare tempi e costi. Ogni prodotto viene collegato con la sua impronta ecologica e cioè con l’anidride carbonica prodotta per la sua realizzazione. In questo modo è possibile, per il progettista, attribuire un valore reale all’impronta ecologica dell’intero edificio.

È chiaro che il ruolo dei produttori di materiali diventa sempre più fondamentale. Devono passare dal fornire i valori che certifichino l’“impronta ecologica” in semplici pdf, alla trasmissione di dati che siano direttamente leggibili dai software di progettazione. Per permettere ciò è già disponibile il bSDD, e cioè un servizio che buildingSMART Internazionale mette a disposizione per “tradurre” qualsiasi proprietà e geometria in un dato leggibile dai software di modellazione.

Essenzialmente basta collegare tali proprietà e valori all’elemento alla quale la si vuole associare. Per esempio, la proprietà “muro” potrà essere collegata a cemento armato, mattone pieno, mattone cavo, legno lamellare, pannello riciclato e così via alla quale il produttore dovrà associare la proprietà “CO2/metrocubo” ad essa corrispondente. Il software, a quel punto, può calcolarne direttamente l’impronta finale.

Cambiando il materiale, in pochi click, automaticamente il valore finale sarà aggiornato e sarà, a quel punto, semplice poter selezionare la scelta più ecologica.

Il cammino da fare è però ancora molto lungo. Bisogna, ad esempio, lavorare a dei nuovi strumenti legislativi che favoriscano questo approccio. Nei bandi pubblici bisognerà che l’impronta ecologica abbia un peso nella selezione, in modo che i progettisti siano incentivati a percorrere questa strada, così come sarà importante aiutare i piccoli produttori di materiali riciclati a certificare i propri prodotti con il marchio CE per poterli immettere nel mercato. Sarà necessario, inoltre, formare correttamente costruttori e forza lavoro perché utilizzino propriamente questi nuovi prodotti. Bisognerà infine supportare la ricerca in questo settore.

Questi temi saranno trattati anche durante il prossimo Summit di buildingSMART International, che si terrà a Roma dal 27 al 30 marzo 2023. Tutti i capitoli europei di buildingSMART si incontreranno, in questa occasione, anche con la Commissione Europea (DG Growth) per lavorare insieme affinché una parte dei notevoli finanziamenti previsti per il settore edile siano indirizzati a queste attività.

Invitiamo quindi progettisti, produttori e costruttori ad iscriversi, per dare forza al nostro capitolo e alle proposte che svilupperemo sia all’interno di buildingSMART che a livello della Comunità Europea.

Vi invitiamo infine a partecipate numerosi al Summit di Roma, aperto a tutti gli interessati del settore, soci e non soci.

Presentazione e immagini di Lene Espersen 
Testi di Anna Moreno e Caterina Nissim


Digital Construction Conference - Praga

Towards to Construction 4.0 and the future of this sector in the digital era.

Il 9 e 10 Novembre scorsi, a Praga, ho preso parte alla conferenza “Digital Construction” voluta dal Ministero dell’Industria e del Commercio Ceco, in collaborazione con buildingSMART Repubblica Ceca, per delineare i possibili percorsi di sviluppo del settore verso l’edilizia 4.0. 

Molti rappresentanti di buildingSMART International e dei singoli capitoli nazionali sono intervenuti al convegno, a dimostrazione del ruolo guida assunto dalla nostra community nella trasformazione digitale della filiera edile. 

Essendo l’industria meno digitalizzata di tutte e, allo stesso tempo, uno dei maggiori contribuenti al PIL di tutti i Paesi europei sviluppati, il settore delle costruzioni non deve più rimanere in disparte in questo senso: i livelli stagnanti di produttività del lavoro nel settore, sottolineano l’urgenza di un rapido cambiamento.  

La finalità principale di questo incontro è stata quello di stimolare il flusso di dati nel settore e accelerare i processi di costruzione attraverso il Building Information Modeling (BIM) e migliorare l’ecosistema tecnologico e di dati dell’industria delle costruzioni.
Non meno importante è l’introduzione della transizione digitale e del BIM nel settore pubblico, la rivoluzione nell’accelerazione dell’elaborazione delle licenze edilizie, la robotizzazione, l’automazione e la prefabbricazione nell’ecosistema delle costruzioni. 

La notizia positiva è che il cambiamento tanto necessario sta già arrivando. Dopo decenni di sotto-digitalizzazione, il settore delle costruzioni si sta muovendo con coraggio in una nuova era. Le nuove analisi dell’ecosistema tecnologico delle costruzioni rilevano tendenze emergenti, soluzioni e un universo sempre più vasto di casi d’uso della tecnologia che stanno sconvolgendo il modo in cui pianifichiamo, progettiamo ed eseguiamo i progetti. 

La presenza di robot e la stampa 3D saranno la soluzione non solo alla mancanza di forza lavoro nella filiera edile ma anche alle problematiche legate alla sicurezza degli operai: si pensi a tutti gli interventi di ricostruzioni in zone a rischio, tema “caldo” sostenuto anche dal CECE (Committee for European Construction Equipment) in relazione alle recenti vicende Ucraine.

Molto proficuo è stato il confronto con Katharina Knapton-Vierlich, la nuova rappresentante della DG Growth H1 construction, su “digital transition and BIM in the public sector”, tematica ritenuta di grande importanza da molti dei rappresentanti dei capitoli di buildingSMART intervenuti al convegno.

L’obiettivo è quello di individuare una strategia di sviluppo digitale comune in tutti i paesi europei e condivisa con la Commissione Europea, che potrebbe supportarla con programmi di finanziamento specifici. La rilevanza dell’argomento è tale che il dialogo avviato a Praga troverà un ulteriore approfondimento durante il summit buildingSMART, che si terrà a Roma il prossimo marzo 

Nel corso dei lavori ha trovato spazio anche l’iniziativa della Commissione Europea sul Digital Building Logbook, nata con l’intento di favorire la trasparenza e una maggiore disponibilità di dati per un’ampia gamma di operatori del mercato (proprietari di immobili, affittuari, investitori, istituzioni finanziarie e amministrazioni pubbliche). L’idea è di fornire una linea guida per catalogare e conservare tutte le informazioni ritenute importanti per un Fascicolo Digitale del Fabbricato in un formato che armonizzi le metodologie utilizzate nei diversi paesi membri, anche tramite progetti di R&I per l’implementazione del Registro Digitale finanziati dalla Comunità Europea.  

In conclusione, affinché le considerazioni sul futuro prossimo della digitalizzazione non restino solamente sul piano speculativo, si è parlato dell’impatto di tale trasformazione sulle risorse umane, dando uno spazio di rilievo alla formazione. La digitalizzazione della filiera non deve infatti essere percepita come una minaccia dai lavoratori del settore, deve anzi essere intesa come un mezzo funzionale a migliorare l’immagine e le condizioni di lavoro nell’edilizia. Il giusto percorso formativo e le giuste competenze renderanno infatti il settore più appetibile. Ed è proprio in questa direzione che buildingSMART International sta lavorando, ai tavoli del Professional Certification Program (PCERT), il  programma di qualificazione professionale pensato per fornire un attestato compliant con le normative locali e al tempo stesso avente validità internazionale sulle competenze in ambito BIM ed openBIM.

Molti degli spunti sollevati durante la conferenza di Praga saranno oggetto di ulteriore dibattito ed approfondimento in occasione del buildingSMART International Standards Summit di Roma. Il nostro invito è quindi quello di continuare a seguirci e di unirvi a noi in occasione del Summit. 

A cura di: Anna Moreno, Caterina Nissim e Giulia Riccardi.


Pubblicate le Linee Guida su Efficienza Energetica per gli edifici storici

La riqualificazione è diventata un’occasione di rilancio per l’economia – come la crescita del PIL italiano nel prime semestre 2022 dimostra – e il PNRR prevede misure specifiche per gli interventi sugli edifici esistenti. Anche la digitalizzazione è presente in tutte le agende politiche a livello nazionale e internazionale.

Attraverso l’analisi di 8 differenti casi studio, eterogenei non solo come epoche storiche, ma anche come processi utilizzati, la linea guida nata a valle delle attività del gruppo di lavoro su “Efficienza Energetica” di IBIMI buildingSMART Italia coordinato da Anna Moreno, ha lo scopo di indicare la digitalizzazione come strumento per prendere decisioni consapevoli ed ottenere i migliori benefici di performance energetica.

Nel particolare contesto degli edifici storici la logica puramente speculativa di convenienza economica attesa per un energy performance contract non può prevalere: ci sono infatti molti aspetti che devono necessariamente essere tenuti in considerazione, tra i quali la fattibilità in funzione dei requisiti delle soprintendenze e dei regolamenti locali. Altro punto importante da considerare riguarda i numerosi benefici che gli interventi di miglioramento permetterebbero di ottenere e che invece nelle pratiche comuni vengono trascurati, fissando come unico obiettivo quello della riduzione dei consumi.

Se si decide di utilizzare il BIM anche per realizzare il modello digitale dell’edificio una volta ristrutturato, ci sono ulteriori vantaggi quali la riduzione dei costi di gestione e manutenzion (processo regolato dalla serie di norme ISO 19650).

La Guida, nasce con l’intenzione di poter essere di supporto per tutti gli interventi di riqualificazione con l’uso del BIM proprio partendo dalle migliori pratiche disponibili sia a livello nazionale che internazionale, e può essere scaricata gratuitamente a questo LINK.


ARISE partecipa alla European Vocational Skills Week

ARISE partecipa alla European Vocational Skills Week 2022 con il webinar: 

Usare la digitalizzazione per superare le esclusioni e gli ostacoli alla formazione 

Mercoledì 18 maggio ore 11:00 

Ricorre dal 16 al 20 maggio la sesta edizione della European Vocational Skills week, Settimana Europea delle Competenze Professionali, l’evento annuale che celebra tutte le migliori pratiche in materia di istruzione e formazione professionale (IFP). 

In questo contesto si svolgerà un webinar a cure del progetto ARISE, partecipato da IBIMI, che esaminerà come “Possiamo usare la digitalizzazione per superare le esclusioni e gli ostacoli alla formazione”. 

Il webinar si terrà il 18 maggio, dalle 11 alle 12.30, e si aprirà con l’intervento del responsabile del programma ARISE Paul McCormack ” Revolutionising the learning process (Rivoluzionare il processo di apprendimento)”. Paul spiegherà come il progettostia sfruttando tutto il potenziale della digitalizzazione per affrontare gli attuali ostacoli nel mercato della formazione, fornendo al contempo le future competenze richieste dall’industria e affrontando le realtà dell’attuale mercato del lavoro. Paul ha dichiarato: “Il nostro approccio di trasformazione digitale sta cambiando il volto della formazione, dotando i tirocinanti delle necessarie competenze di qualità, consentendo loro di liberare il loro vero potenziale e affrontare le carenze di competenze affrontate dall’industria. Belfast Met e i partner del progetto ARISE stanno fornendo percorsi innovativi di competenze, stimolando la domanda di aggiornamento e contribuendo a trasformare l’industria”. 

Il dottor Barry McAuley, assistente capo della scuola presso l’Università Tecnologica di Dublino, partner di ARISE, parlerà al webinar su “Digitalisation accelerating vocational engagement (Digitalizzazione che accelera l’impegno professionale)”. La TUD è responsabile dello sviluppo degli strumenti di Agility E nel progetto ARISE. 

Sarà dunque la volta di Anna Moreno, presidente di IBIMI, che parlerà di “Task Based Learning (Apprendimento basato su compiti)”. Nel progetto ARISE, IBIMI è responsabile del work package dedicato al benchmarking delle competenze in materia di energia e digitalizzazione, nel tentativo di uniformarne il riconoscimento a livello EU perché, come osserva Anna Moreno, “L’Europa ci ha abituato da tempo a viaggiare, e spedire merci da un paese all’altro in piena libertà. Manca però ancora una libertà fondamentale, che è quella di poter lavorare in qualsiasi paese richiedendo solo di dimostrare di avere le competenze per svolgere un determinato compito, superando così la diversità delle numerose qualifiche e certificazioni proliferate in ciascun paese Europeo.” 

Evidenziando il nuovo approccio digitale all’apprendimento e all’aggiornamento sperimentato all’interno del Met, i docenti Andrew Hamilton e Eduardo Rebelo illustreranno come “Beyond Blended Adaptive Learning (Beyond Blended–apprendimento adattivo)” abbia contribuito a cambiare i meccanismi di consegna e accreditamento dei moduli e abbia portato al successo. 

Jan Cromwijk, coordinatore del progetto presso ISSO in Olanda, parlerà di “Micro Pathways Modules, Accreditation and Certification (Moduli Micro Pathways, accreditamento e certificazione)”. ISSO è il centro di conoscenza olandese per il settore dei servizi di costruzione. ISSO gioca un ruolo importante nel lavoro di coordinamento della standardizzazione CEN per l’energia per gli edifici e i sistemi di costruzione. 

Il dottor James Harty, parlerà di “Authentication–blockchain (Autenticazione–blockchain)”. Costruire una piattaforma per il riconoscimento delle competenze attraverso la blockchain aiuta a creare un forte processo di certificazione a livello europeo. 

Dijana Likar, capo del dipartimento di energia presso IECE, (Istituto per la ricerca in ambiente, ingegneria civile ed energia), Macedonia settentrionale, parlerà di “Measurable success (Successo misurabile)” sul nuovo progetto ARISE. Nel programma ARISE IECE guida il pacchetto di lavoro “Preparare l’attuazione del mercato”. 

In chiusura interverrà nuovamente Paul McCormack che, tentando di rispondere alla domanda “What success looks like (Che aspetto ha il successo)”, illustrerà cosa definisce il successo nel moderno ambiente di apprendimento del 21° secolo e quali sono le metriche apprezzate sia dall’industria che dagli studenti.  

A conclusione una sessione di domande e risposte sarà dedicata a spiegare ulteriormente la metodologia ARISE. La European Vocational Skills Week sarà un ottimo palco per mostrare ad un’ampia comunità come ARISE mira a cambiare il processo di apprendimento, con la consegna e il riconoscimento delle competenze energetiche nei metodi di formazione delle costruzioni. 

Il webinar si svolgerà in lingua inglese ed è fruibile gratuitamente iscrivendosi a questo LINK 

 

Per maggiori informazioni: arise@ibimi.it
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Prima open session ARISE per gli stakeholder italiani

Si è tenuto lo scorso 31 marzo, in occasione della seconda giornata del partner meeting di ARISE organizzata da IBIMI a Roma, la prima open session del progetto, dedicata agli stakeholder italiani. 

Sono intervenuti alla presentazione rappresentanti della Scuola edile artigiana di Piacenza, della Scuola edile artigiana di Rimini,dell’Università di Bergamodi ECIPA – CNA Veneto ed alcuni lliberi professionisti  operanti nel settore della formazione e certificazione.

Ai partecipanti sono state illustrate le potenzialità della piattaforma che verrà messa a punto dal progetto ARISE, e che si fonda su due principi basilari: accesso facile e formazione agile, basata su micro/unità di apprendimento e certificata mediante tecnologia blockchain. 

Gli stakeholder coinvolti sono pronti a sperimentare la piattaforma, per fornire ai propri studenti un’opportunità in più, derivante dal riconoscimento a livello internazionale delle competenze così acquisite. 

I feedback ed i suggerimenti dei presenti sono stati raccolti e verranno implementati al fine di agevolare la fase di deployment. 

Chi fosse interessato all’iniziativa può contattarci per essere incluso nella fase di sperimentazione, o comunque partecipare al dibattito che ne seguirà. 


The need for upskilling within the industry - NI Builder Magazine article

Find NI Builder Magazine article: “The Need for Upskilling within the Industry” in the last page of the magazine: https://online.flippingbook.com/view/816902763/98/


Digital Transformations - building services engineering article

Find the full article on the building services engineering website.

If industry is to develop and leverage its digital skills for energy efficient construction, and increase its competitiveness, it will be driven via the skills of the workforce. Upskilling must be demand-driven, demand both from the industry perspective and from the workers in the industry. It is this “meeting of demands” that will lead to success in meeting the needs of industry, society and the environment.

Digital transformation is a topical subject for all of industry and is seen as a key organisational strategy to support sustainable growth, especially in industries such as construction which is seen as a technology laggard. BIM is recognised as one of the main digital tools that are critical enablers that can embed digital processes within organisations. Specifically, the information management processes within BIM help companies in transforming traditional information processes and turning the information into data that is easier handled, used and analysed.

 


ARISE Launch

Belfast Metropolitan College launched their new £1.12 million European digital construction project, ‘ARISE’ in the 2 days KICK OFF meeting 1st and 2nd September 2021.

ARISE aims to revolutionise the learning process by changing the face of delivery and recognition of sustainable energy skills in the building sector.

ARISE’s mission is to support the twin transition of the design and construction sector and to contribute thereby to the European Recovery and Resilience Plans 2021 -2027, by providing the building sector professionals with digital and sustainable energy skills of the future, along with demand-side guidelines for marketable appreciation of skills and exploitation of benefits thereof.

The nine partners in the project consortium are:

  • Belfast Metropolitan College, Northern Ireland
  • Technological University Dublin, Ireland
  • Institute for Research in Environment, Civil Engineering and Energy, North Macedonia
  • ISSO, Netherlands
  • Architects’ Council of Europe, Belgium
  • IBIMI Institute for BIM, Italy
  • Building Changes, BV, Netherlands
  • Copenhagen School of Design and Technology, Denmark
  • Instituto Superior Technico, Portugal.

On the opening launch day on Wednesday, September 1, Belfast Met Innovation Manager and ARISE Programme Manager, Paul McCormack gave an introduction and outlined the challenges and objectives for the 30-month programme.

Louise Warde Hunter, Principal and Chief Executive of Belfast Met also addressed the opening day audience with: “Today’s ARISE launch reinforces Belfast Met’s commitment to engage in international partnerships and applied Research & Development, working in innovative ways with industry to meet the emerging skills needs of the economy at home and abroad. “

Our People, our Planet, and our Partnerships are key to addressing the interconnected challenges of sustainability at TU Dublin. The ARISE project creates a positive impact by addressing real-world challenges in the construction sector through the upskilling of individuals to reach their infinite potential. ARISE leverages learning post-Covid, by offering bite-size educational units through a digital mobile curriculum to enable learning opportunities that are accessible and sustainable in our daily lives.” ​​Stated Ms Jennifer Boyer, Vice President of Sustainability, Technological University Dublin, one of the nine European partners on the project, which has Belfast Met as the lead partner.

The funding for the project was gained through the EU Horizon 2020 Work Programme. Ms Amadine De Coster-Lacourt, Project Advisor, (CINEA), European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency, highlighted that: “ARISE will contribute to the Green Deal and the Renovation Wave objectives by facilitating recognition of sustainable energy skills in the built environment and increasing demand for those skills”.

The distinct work packages work to be carried out by the  partners were discussed and detailed Work Packages.

  • WP1 MANAGE Belfast Met
  • WP2 BENCHMARK energy & digitalisation skills IBIMI - Italy
  • WP3 DESIGN framework ISSO The Netherlands
  • WP4 DEVELOP autonomy e-engine KEA - Denmark
  • WP5 FILL agility e-tools TU Dublin
  • WP6 PILOT Digital Pathway energise Belfast Met
  • WP7 REPLICATE market implementation IECE Macedonia
  • WP8 COMMUNICATE dissemination & exploitation ACE Belgium

Martin Lennon, Director, (OHMG), O Hare McGovern stated: “The early involvement of OHMG with (previous project) BIMcert was the platform that escalated our BIM journey, ensuring we remained at the forefront of digital innovation.

“ We are delighted to once again join with BMET and their international partners,  at the start of their ARISE project journey.  The result of this partnership will ensure OHMG have a skilled workforce who will have the knowledge, experience and competencies to deliver on the Government’s Construction 2025: Strategy”.

Mark Baldwin, Building Smart International, in Switzerland added: “Competency assurance is a significant aspect contributing to the success and sustainability of the digitalization of the built asset industry.”

ARISE will revolutionise the learning process by monetizing skills development and learning exchange with a digital system based on skills recognition rather than accreditation. The training and transaction system developed by the project will reward learners as they achieve competence at a certain level with the cryptocurrency for skills exchange - CERTcoin – the innovative currency of skills and learning of the design and construction sector embracing today’s digital transformation benefits. This reward-based on skills and time credits will be stored in an Individual Learning Account and can be used as digital points accumulation for example in a skills barometer or for exchanging it into valid certificates. It will be an easier accessible, less time consuming and still competitive way to up-skill design and construction professionals and workers, as well as market demand side – public administration, clients and owners.

ARISE will apply digitalisation both as a learning method and as a framework of job-based construction skills of the future, multiplying the effects of the green transition skills. The novel training method will make the learning process attractive and effective, facilitating its accessibility through a mobile (smartphone) and a user-friendly web-based platform. The intervention/learning progress will be achieved in a scalable way, in bite-sized skills delivery. ARISE will apply digitalisation and the earning of learning credits in a "step by step" recognition of competencies, as an accelerator to empower demand for sustainable energy skills in the desing and construction sector, and as an enabler of formal certification. This system will be employed based on blockchain procedures to instil transparency and trust.

Within 30 months, until February 2024, partners will work on the development and demonstration of the innovative on-demand training scheme for digitalisation towards sustainable energy skills, aimed at both supply and demand sides.


Revolutionising the learning process by changing the face of delivery and recognition of sustainable energy skills in the construction sector

That’s the target for the ARISE project team as they seek to deliver their new EU wide skills and training project, boosting thereby market uptake of qualified workforce.

ARISE has secured a €1.12M grant from the Horizon 2020 Work Program: Building a Low-Carbon, Climate Resilient Future: Secure, Clean and Efficient Energy, under the Call: Increasing Market Demand for Sustainable Energy Skills in the Building Sector.

ARISE’s mission is to support the twin transition of the construction sector and to contribute thereby to the European Recovery and Resilience Plans 2021-2027, by providing the construction sector workforce with digital and sustainable energy skills of the future, along with demand-side guidelines for marketable appreciation of skills and exploitation of benefits thereof.

Through a highly innovative approach, ARISE will deploy a system coupling methodology and approach, and encompassing:

1) Skills delivery method;

2) Learning accounts transaction and recognition;

3) Matrix of skills maturity, leading to new qualifications and jobs;

4) Profession–based learning content;

5) Impacts of skills on buildings’ energy performance;

6) New market and regulatory models of skills demand; and

7) Stimulation of investments in high energy performance buildings.

Engaged in the project demonstration stage, over 1000 stakeholders across Europe will improve their skills and competences, providing therefore project induced impact of over 4.5 million kWh/year of energy savings, 2.25 million kWh/ year of RES energy generation, reduction of GHG emissions by over 3.5 tons/year and initiation of 1.3 million EUR/year of investments in NZEBs. As a long–term cumulative impact, ARISE aims to contribute by over 75 million kWh of clean energy use in buildings and over 8,7 million EUR of green investments.

ARISE will revolutionise the learning process by monetising skills development and learning exchange with a digital system based on skills recognition rather than accreditation. The training and transaction system developed by the project will reward learners as they achieve competence at a certain level with the crypto currency for skills exchange: CERTcoin,  the innovative currency of skills and learning of the construction sector embracing today’s digital transformation benefits. The learners’ CERTcoins,  based on skills and time credits will be stored in an Individual Learning Account and can be used as digital points accumulation for example in a skills barometer or for exchanging it into valid certificates. It will be an easier accessible, less time consuming and still competitive way to upskill blue and white collars, as well as market-demand side, public administration, clients and owners

ARISE will apply digitalisation both as a learning method and as a framework of job-based construction skills of the future, multiplying the effects of the green transition skills. The novel training method will make the learning process attractive and effective, facilitating its accessibility through a mobile (smartphone) and a user–friendly, web-based platform. The intervention / learning progress will be achieved in a scalable way, in bite-sized skills delivery. ARISE will apply digitalisation and the earning of learning credits in a "step by step" recognition of competences, as an accelerator to empower demand for sustainable energy skills in the construction sector, and as an enabler of formal certification. This system will be employed based on blockchain procedures to instil transparency and trust.

ARISE utilises a circular economy approach specifically utilising digital skills stimulation and delivery across the entire building life cycle and assets to decarbonise the complete energy cycle. This approach harnesses the market drivers from the demand side and matches these with impact targeted strategies and objectives required to achieve comprehensive success. ARISE represents a multi faceted approach to tackle the carbon footprint of the construction sector. It is a pioneering training scheme AND a powerful socio - economic cross sectional influencer, affecting the multiple sectors of education, industry, market, and policy by delivering a dynamic training and market uptake model

The project led by Belfast Metropolitan College with eight other European partners will be launched in September 2021. Within 28 months, until December 2023, partners will work on development and demonstration of the innovative on demand training scheme for digitalisation towards sustainable energy skills, aimed at both supply and demand side.

The nine partners in the project consortium are:

  • Belfast Metropolitan College, Northern Ireland
  • Technological University Dublin, Ireland
  • Institute for Research in Environment, Civil Engineering and Energy, North Macedonia
  • ISSO, The Netherlands
  • Conseil des Architectes D Europe Brussels
  • IBIMI Institute for BIM- Italy
  • Building Changes, B.V. The Netherlands
  • Copenhagen School of Design and Technology Denmark
  • Instituto Superior Technico, Portugal